Principi & Valori

Portare il cuore di CRI nei comportamenti dei giovani

 

Le attività di diffusione dei Principi e dei Valori Umanitari rivolte ai Giovani mirano a rafforzare quelle abilità e attitudini dei giovani necessarie per concretizzare i principi e i valori fondanti il lavoro di CRI nelle loro azioni e nei loro comportamenti quotidiani.

Crediamo che solo con lo sviluppo di abilità personali i Principi si possano trasformare in azioni e comportamenti e che solo con la diffusione di comportamenti non discriminatori si prevenga la creazione di nuove vulnerabilità.

 

Obiettivi

I principali obiettivi sono: contribuire alla costruzione di una cultura della pace, della nonviolenza e rendere le persone esempi di Umanità. In particolare crediamo che lo sviluppo delle seguenti abilità/attitudini favorisca la costruzione pratica e quotidiana di questa cultura: accettazione dell’Altrovalorizzazione delle differenzeatteggiamento criticocapacità di mediazioneempatiaascolto attivocomunicazione non violentaresilienza personale e pace interiore.

 

Beneficiari

I principali beneficiari sono bambini, ragazzi e giovani. Il lavoro che verrà fatto coinvolge, grazie all’approccio utilizzato, sia il singolo come tale e la sua capacità a prendere coscienza delle risorse e delle barriere personali sviluppate, sia il gruppo e le sue dinamiche, al fine di creare uno spazio di scambio di esperienze, di confronto e di sperimentazione personale.

 

Cosa facciamo?

La nostra azione si basa su quattro macro aree di specializzazione:

Come lo facciamo?

La metodologia utilizzata per realizzare le attività è l’Educazione Non Formale, un metodo educativo riconosciuto dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea come complementare a quella formale (ovvero inserita all’interno di percorsi standardizzati formalmente come la scuola) e identificata come strumento per la promozione di cambiamento a livello comportamentale. La caratteristica principale di questa metodologia è la direzione del processo educativo che è orizzontale e circolare perché il sapere si costruisce sulla base dello scambio delle conoscenze e delle considerazioni di tutti presenti e non solo del formatore che, per questa ragione, assume un ruolo di facilitatore del sapere.

Perché si usa questa metodologia? 
Grazie a questa metodologia l’incontro formativo aiuta i partecipanti a trasformare il sapere in saper fare e saper essere, ovvero influenza e modifica il comportamento e stimola all’azione: requisito necessario per i giovani volontari di CRI che vogliono fare la differenza nel territorio e suscitare un cambiamento.

Tra le metodologie non formali utilizzate, i giovani di CRI propongono con maggiore frequenza l’educazione tra pari, in inglese peer education.

Chi può usare questa metodologia?
Ad utilizzare queste metodologie sono Volontari appositamente formati.
Per sapere se vicino a te c’è disponibilità di queste figure formate, contatta il Comitato CRI più vicino o consulta la sezione scuole del progetto MIUR.

 

Per approfondire – Educazione non Formale