Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Asti

GIU
12
2013

Un nuovo appuntamento con il Centro di Ascolto della Croce Rossa Italiana "L’Orecchio di Venere"

Un nuovo appuntamento con il Centro di Ascolto della Croce Rossa Italiana "L’Orecchio di Venere"

Nella serata del 5 giugno 2013 si è svolta, nei locali del Comitato Prov.le Cri di Asti, una conferenza stampa sia per ringraziare lo Zonta Club di Asti che ha consegnato al Centro di Ascolto “L’Orecchio di Venere” il ricavato della serata organizzata il 17 Aprile 2013 presso il Diavolo Rosso con il concerto di Giorgio Conte sia per divulgare l’attività svolta dal 2009 ad oggi e rendere così visibile l’utilizzo di tutti i finanziamenti e contributi ricevuti.

Il Presidente del Comitato Prov.le di Asti, Dott.Stefano Robino ha aperto la conferenza salutando e ringraziando tutti gli ospiti intervenuti, tra cui il Sindaco, il Consigliere Regionale Mariangela Cotto, oltre che i Presidenti delle Associazioni Zonta, Soroptimist, Inner Wheel, una rappresentante dell’organizzazione sindacale CGIL.

Ha poi riassunto l’attività svolta dal Centro di Ascolto L’Orecchio di Venere inteso quale strumento sorto per rispondere alle pressanti ed accorate richieste che hanno visto la Croce Rossa attivarsi sull’argomento della violenza sulle donne.

L’ impegno serio e costante della Referente del Centro di Ascolto S.lla Elisa Chechile nel 2009 ha portato alla nascita del Centro stesso con un progetto capace di unire i volontari della Croce Rossa della provincia astigiana (la Croce Rossa può infatti contare su una ramificazione di 18 sedi tra Comitati e Delegazioni).

Il Centro di Ascolto da allora è sempre cresciuto diventando un punto di riferimento non solo sul territorio provinciale ma anche a livello nazionale essendo collegato in rete, con altre associazioni analoghe, e rispondendo 24 ore su 24 alle chiamate sul numero fisso nazionale 1522.

Nel tempo sono stati stilati specifici protocolli d’intesa sia a livello istituzionale che con le Forze dell’Ordine, i Comuni, la Provincia, i Consorzi Cisa e Cogesa, l’Asl, ecc.

Questo ha consentito di perseguirne con strumenti efficienti lo scopo primario che è quello di rispondere alle richieste di aiuto da parte delle vittime della violenza domestica ed anche sessuale.

Già durante il primo anno sono stati affrontati 70 casi e tanti sono stati i contatti telefonici ricevuti anche solamente per richiedere agli operatori volontari il sostegno di un ascolto.

Questo dimostra quanto la Croce Rossa e Il Centro di Ascolto L’Orecchio di Venere hanno prontamente risposto di fronte ad una pressante emergenza sociale realizzando iniziative anche volte a prevenire il fenomeno della violenza.

Sono stati infatti promossi incontri educativi e di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle Scuole Superiori astigiane, sono stati proposti convegni sull’argomento a cui è stata data ampia diffusione tramite gli organi di stampa locali, si è partecipato a specifici progetti come recentemente anche con il Comune di Asti.

Il Centro di Ascolto L’Orecchio di Venere è quindi a garanzia di un ruolo doveroso che si è assunto la Croce Rossa: quello di essere presenti in un momento di disagio sociale per aiutare e sostenere chi si riconosce vittima di violenza.

La Regione Piemonte ha riconosciuto non solo la professionalità e la competenza degli operatori volontari del Centro , ma anche altri punti di eccellenza:

  • Essere presidiato 24 ore su 24
  • Accessbilità dei locali in quanto si trovano al pianterreno
  • Esistenza di una via di fuga certificata

Le Associazioni come lo Zonta Club, il Soroptimist, il Club Femminile di Agliano, l’Inner Wheel, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti hanno contribuito a sostenere l’attività del Centro essendo associazioni rivolte alle donne e a tutte le loro attività, dalla promozione della cultura e dello studio al sostegno nel momento della difficoltà.

Da qui l’impegno oltre che a sostenere il Centro con raccolte fondi anche a divulgarne l’esisetenza e l’attività per farlo conoscere il più possibile in modo tale che sia un punto di riferimento dove si può trovare personale volontario formato e professionale che accolga ed ascolti tutti coloro che si trovino in una situazione di disagio.

Grazie al contributo dello Zonta Club e del Soroptimist di Asti è stato possibile anche mantenere la disponibilità del “ letto segreto “: si è infatti in grado di ospitare anche due persone in quanto è stato acquistato un pouf che diventa all’occorrenza un altro letto.

Gli avvocati del Centro di Ascolto hanno stilato un Regolamento per l’accesso al letto segreto consistente in una direttiva per le persone che denunciano e non possono più tornare a casa perché temono per la loro vita.

Fare una denuncia non è facile, così come non è facile sostenere il post-denuncia che prevede interrogatori, l’essere messi in dubbio, il gestire un senso di colpa verso chi è stato oggetto della denuncia stessa.

Resta comunque ferma la considerazione che i maltrattamenti sulle donne sono un reato e chi li commette delinque.

Successivamente la Referente del Centro di Ascolto, S.lla Elisa Chechile, con la proiezione di alcune slides e di una cartina della provincia di Asti ha completato l’esposizione evidenziando la presenza capillare della Croce Rossa con le sue 18 sedi di Croce Rossa dislocate sul territorio provinciale, una vera e propria risorsa in quanto la persona in difficoltà può essere accolta direttamente anche sul posto.

Il Centro collabora con la rete astigiana del Servizi Sociali composta da Comune di Asti, Cisa e Cogesa, dispone tramite il Comitato Prov.le Cri di Asti di un’auto, qualora si rendessero necessari dei trasferimenti, ha approntato dei Kit di prima accoglienza ed ha istituito un piccolo portafoglio consistente in risorse spendibili velocemente per far fronte a piccole ed urgenti spese.

La Referente S.lla Elisa Chechile ricorda che il Centro di Ascolto collabora attivamente con la Questura, la Prefettura, la Polizia Stradale, i Carabinieri, il Servizio di Igiene Mentale, il Sert, e con tante altre associazioni laiche e religiose (Caritas, Alcolisti, Cerchio degli Uomini).

Anche l’Asl, che ha un proprio servizio che si occupa di violenza non collegato al 1522 ma attivabile solamente dal Pronto Soccorso, ha richiesto diverse volte l’intervento della Referente o degli operatori volontari del Centro sia per momenti di formazione sia per il supporto e l’accompagnamento delle vittime di violenza.

La conferenza si è conclusa con la consegna di una targa ricordo al Presidente dello Zonta Sig.ra Francesca Dalcielo e al Presidente del Soroptimist Club di Asti Sig.ra Giovanna Paviglianiti.

Qui le foto dell'evento.

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