Campagne di sensibilizzazione

L’8 maggio ricorre la Giornata Mondiale della Croce Rossa.

Con l’obiettivo di farsi conoscere sempre meglio dalle comunità e di rafforzare la Società Nazionale, il Comitato Nazionale organizza annualmente attività tese a spingere all’azione tutti i Comitati C.R.I. sul territorio.

 

Campagna del Comitato Internazionale di Croce Rossa “Health care in danger”

Le reiterate violenze contro gli ospedali, i luoghi di cura, i veicoli di soccorso e gli operatori sanitari impediscono l’assistenza sanitaria nelle zone di conflitto armato, cioè nei contesti in cui tale servizio è ancor più indispensabile. Tragica conseguenza di questa disumana strategia di combattimento sono le vittime innocenti (ovvero gli operatori sanitari) che si aggiungono al resto della popolazione civile, con effetti negativi spesso di lunga durata.

Per mantenere elevata l’attenzione su tale drammatico fenomeno, il Comitato Internazionale di Croce Rossa ha sviluppato la campagna di sensibilizzazione denominata “Health Care in Danger” (HCiD), rivolta all’opinione pubblica, tesa ad implementare e rafforzare apposite misure di prevenzione ed intervento presso i governi nazionali, nonché mobilitare professionisti ed organizzazioni di settore. 

L’obiettivo è di salvaguardare, in ogni modo, l’assistenza sanitaria, ponendo in essere adeguate misure protettive, nel rispetto delle Convenzioni di Ginevra e, più in generale, dei principi del Diritto Internazionale Umanitario, che sancisce la neutralità, la protezione ed il rispetto di personale, strutture e mezzi sanitari.

La Croce Rossa Italiana – nella sua qualità di Società Nazionale appartenente al Movimento e perciò destinataria (assieme agli altri Membri) dell’impegno ad operare contenuto nella Risoluzione nr. 5 (“Health care in danger: respecting and protecting health care”), adottata dalla XXXI Conferenza Internazionale di Croce Rossa – garantisce massima attenzione al messaggio veicolato dalla campagna “Health Care in Danger”. 

In ossequio al mandato contenuto nella Risoluzione nr. 4 della XXXII Conferenza Internazionale (Health Care in Danger: Continuing to protect the delivery of health care together), la C.R.I. pone al centro della propria azione anche l’implementazione delle misure volte alla protezione dell’assistenza sanitaria, nell’ambito di un impegno globale, che coinvolge gli altri attori internazionali, contenuto nella Risoluzione nr. 2286 del Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U. del maggio 2016.   

 

 

Implementazione del piano d’azione del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa su non uso, proibizione ed eliminazione delle armi nucleari

Il 7 luglio 2017, al termine di negoziati cui hanno partecipato 124 Stati, è stato approvato con 122 voti a favore, 1 astenuto ed 1 contrario, il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). Si tratta del primo trattato che rende illegali l’uso, la minaccia, il possesso e lo stazionamento delle armi nucleari.

Il trattato riconosce al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa un ruolo rilevante, sancito nel preambolo e nel testo del trattato (articoli 7.5 e 8.5) in materia di cooperazione e assistenza internazionale oltre che nella riunione degli Stati parte.

Durante il Consiglio dei Delegati del 2017, il Movimento ha adottato una risoluzione co-sponsorizzata da 105 Società Nazionali per stabilire un piano d’azione quadriennale (2018-2021) sul non uso, proibizione ed eliminazione delle armi nucleari (CD/17/R4). La risoluzione ha l’obiettivo di:

 
  • promuovere l’applicazione e la piena implementazione del TPNW a tutti gli Stati;
  • promuovere l’applicazione e la piena implementazione degli accordi internazionali esistenti tra cui il Trattato di Non-Proliferazione, il Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari e i trattati regionali che stabiliscono zone libere dalle armi nucleari;
  • porre all’attenzione di tutti l’incalcolabile sofferenza umana nel caso in cui venissero utilizzate armi nucleari di qualsiasi tipo, e la mancanza di qualunque misura di tutela efficace per proteggere gli operatori umanitari in caso di assistenza a seguito di un evento del genere;
  • porre l’attenzione sul crescente rischio di esplosioni nucleari nell’attuale scenario internazionale;
  • promuovere, specialmente tra i giovani, una maggiore comprensione dei rischi e delle conseguenze di esplosioni nucleari attraverso sopravvissuti e bombardamenti nucleari o a test nucleari.

La risoluzione, inoltre, stabilisce alcune attività da svolgere da parte di tutte le Società Nazionali, mentre diversifica le azioni da intraprendere tra le Società Nazionali impegnate in uno Stato che ha partecipato ai negoziati sul trattato e tra quelle impegnate in uno Stato che non ha preso parte ai negoziati.

Ai sensi di questa risoluzione approvata, un gruppo di supporto si è riunito a Ginevra il 25 e 26 aprile 2018, e ha visto la partecipazione di esperti legali e rappresentati dei giovani provenienti da 24 Società Nazionali, tra cui la Croce Rossa Italiana. Il gruppo ha ribadito la necessità di coordinare l’attività di advocacy, specialmente negli Stati che posseggono armi nucleari o negli Stati alleati a quest’ultimi, con azioni rivolte verso le autorità internazionali, nazionali e locali. 

Grande enfasi è stata posta sull’azione dei giovani, con l’auspicio di organizzare un evento globale a loro rivolto a Hiroshima o Nagasaki, per fornire un’esperienza diretta e tangibile dell’impatto umanitario delle armi nucleari.